Stimolazione Basale

COS’E’?

La Basale Stimulation®[1] è insieme un Konzept, un approccio, un’idea, un modello concettuale per l’assistenza, volta ad accompagnare e a supportare le persone affette da grave e gravissima compromissione psicofisica, promuovendo la comunicazione e lo sviluppo individuale.

L’ideatore, Andreas Fröhlich – professore di pedagogia speciale all’Università di Landau (Germania) – parte dall’idea che ogni persona dispone di competenze basali e capacità di interazione e quindi di sviluppo autonomo, che va sostenuto e accompagnato, qualunque sia la sua condizione.

Questo avviene offrendo in modo mirato inputs elementari (basali), che più facilmente possono essere colti, cioè quelli che per primi vengono percepiti nella vita prenatale (stimoli/inputs vibratori, vestibolari e somatici).

Non si tratta di proporre delle attività stereotipate o di procurare delle sensazioni. Si tratta di valutare la situazione individuale, rispettando la disponibilità e il ritmo della persona, per trovare delle condizioni e degli accorgimenti che permettano alla persona con compromissioni gravi di poter vivere delle esperienze significative attraverso il proprio corpo e di entrare in contatto con se stessa, con il mondo esterno, con le persone.

 

Si definisce Basale Stmulation “un’idea di incontro tra persone che, a livello individuale, offre possibilità e stimoli, anche in assenza di prerequisiti, nei processi dialogico-comunicativi con persone affette da gravi disabilità o a rischio di gravi disabilità, per realizzare condizioni di sviluppo che siano adatte a promuovere, mantenere o incoraggiare

–  la salute e il benessere,

– l’apprendimento e la partecipazione sociale nonché
– l’autodeterminazione

delle persone coinvolte.”[2]

Quando si parla di sviluppo autonomo della persona si intende un processo che coinvolge tutto il suo essere, ed ogni aspetto è in interazione con l’altro. Parte da dentro, ma è in continua interazione con il mondo esterno.

Andreas Fröhlich e Ursula Haupt (Istituto di pedagogia, Università di Mainz) hanno cercato di sintetizzare questa idea nel modello globale di sviluppo di seguito rappresentato.

La Stimolazione Basale si è sviluppata nell’ambito della pedagogia e delle terapie per le persone affette da gravissima disabilità psicofisica. Negli anni Ottanta si è esetsa anche all’ambito dell’assistenza grazie alla riflessione e allo studio di Christel Bienstein, ricercatrice e direttrice dell’Istituto di scienze infermieristiche dell’Università di Witten/Herdecke (D)

 

STORIA E SVILUPPO

Fino agli anni Settanta, in Germania, i bambini con gravi disabilità erano esonerati dall’obbligo scolastico. Nel 1975, su spinta dei movimenti di genitori e di pedagogisti, vide la luce una prima sperimentazione di scuola nel centro di riabilitazione di Westpfalz (Landstuhl).

L’obiettivo di questa sperimentazione era quello di trovare delle possibili modalità di insegnamento per i bambini con gravi disabilità.

Il progetto era coordinato da Andreas Fröhlich, insegnante di scuola speciale, e supportato per la parte scientifica dall’Isitituto di pedagogia speciale dell’Università di Mainz.

 

Il termine “Basale Stimulation” nasce nel  1977 e indica il concetto pedagogico sviluppato nell’ambito della sperimentazione della scuola e, allora, come oggi, contiene i seguenti elementi

BASALE: vogliamo utilizzare le possibilità più semplici ed elementari per raggiungere la persona, per entrare in contatto. Per fare ciò ritorniamo al fondamento dell’agire umano.

STIMULATION: offriamo alle persone con gravi disabilità esperienze positive che le spingano ad entrare in contatto con loro stessi, altre persone e l’ambiente circostante

 

Nell’ambito dell’elaborazione del concetto è emerso che anche i bambini con disabilità grave e gravissima hanno competenze psicosociali, nonostante dall’esterno sia raramente possibile registrarle.

Inoltre, come ogni persona, anche questi bambini hanno avvertono i bisogni elementari di percepire, muoversi e comunicare, ma difficilmente possono soddisfarli in autonomia.

Per questo si è ritenuto fondamentale trovare forme di accesso alla comunicazione con questi bambini, nonchè adeguate forme di supporto all’apprendimento.

  1. Fröhlich e i suoi collaboratori, basandosi su conoscenze di psicologia dello sviluppo (Piaget, Bobath) hanno offerto a questi bambini esperienze di percezione che rimandassero ad esperienze dello sviluppo prenatale come: percepire il proprio corpo, sentrsi in movimento, scoprirsi dall’interno attraverso delle vibrazioni (esperienze somatiche, vestibolari, vibratorie). Inoltre hanno offerto esperienze semplici di tipo acustico, visivo, orale, tattile ed olfattivo.
  2. Fröhlich e i suoi collaboratori hanno potuto constatare che i bambini reagivano a queste offerte secondo le loro possibilità e da qui, hanno incominciato a sviluppare una forma elementare di comunicazione che accompagnasse i bambini nelle loro esperienze e promuovesse il loro sviluppo.

Ad oggi la Basale Stimulation è un concetto pedagogico per bambini, giovani ed adulti con gravi disabilità ampiamente diffuso in Germania, Austria e Svizzera e conosciuto anche in molti altri paesi europei.

 

Le idee di fondo del concetto hanno valore anche con persone con gravi compromissioni in seguito a traumi o malattie.

A.Fröhlich e l’infermiera e pedagogista Christel Bienstein misero in evidenza che anche persone in stato vegetativo o comatoso avevano lo stesso bisogno di percepire, muoversi e comunicare, pur non essendo in grado di farlo autonomamente e che  in assenza di una stimolazione mirata  vi siano ulteriori peggioramenti.

Come nell’ambito pedagogico, anche nella cura, la Stimolazione Basale si pone l’obiettivo di accompagnare le persone nel proprio sviluppo, offrendo esperienze elementari di percezione.

 

La Stimolazione Basale stessa è in continuo sviluppo, e, come la intendiamo oggi, non corrisponde esattamente a come veniva intesa al suo inizio. Pur rimanendo fedele ai pricipi iniziali, l’approccio si è modificato, passando da “una metodologia che di fatto era una mera tecnica, ad un concetto di  più ampio respiro sviluppatosi nel tempo per accompagnare le  persone con gravissime disabilità multiple” (Mohr, 2010).

[1] L’unica dicitura che si riconosce come ufficiale è quella in lingua originale “Basale Stimulation”, tutelata insieme al logo da marchio registrato. Tuttavia è entrata nell’uso comune anche la versione italiana “Stimolazione basale”. In questo sito, così come nella realtà, verranno utilizzate alternativamente entrambe le versioni. Il marchio registrato viene d’ora in poi omesso per facilitare la lettura.

[2] L. Mohr: “Cos’è la Stimolazione Basale”, 2010

 

I FONDATORI

ANDREAS FRÖHLICH

Prof. Dr. Andreas Fröhlich è stato professore di “General Special Education” presso l’Institute for Special Education presso l’Università di Landau / Palatinate dal 1994 al 2006. In precedenza, ha lavorato presso l’Università di Educazione di Heidelberg, dove ha rappresentato l’area di insegnamento “pedagogia mentale per disabili”.

 

L’inizio della carriera universitaria è stato Mainz, dove ha tenuto docenze riguardo alla disabilità per oltre due anni. Per molti anni ha lavorato nella pratica nel centro riabilitativo per bambini con disabilità grave e gravissima di Landstuhl / Pfalz,  in Germania. In questo centro, insieme ai suoi colleghi, ha sviluppato le basi della stimolazione basale.

 

Nel 1986 ha conseguito il dottorato in Psicologia dell’Educazione Speciale presso l’Università di Colonia. La sua intensa ricerca sulla disabilità grave, gli stati di coscienza e l’assistenza a lungo termine ha portato, tra le altre cose, allo sviluppo del concetto di Stimolazione Basale.

CHRISTEL BIENSTEIN

Christel Bienstein, ricercatrice infermieristica, infermiera, ha lavorato per molti anni al centro di formazione del collegio professionale tedesco di Essen. Qui ha sviluppato un corso biennale per il personale di assistenza fortemente orientato alla pratica e direttamente collegato al lavoro quotidiano. Nel corso della sua attività di aggiornamento e formazione si è occupata della Basale Stimulation, trasferendola all’ambito delle cure infermieristiche.

Dalla seconda metà degli anni Ottanta, il confronto con persone che mostrano forte compromissione nella percezione rappresenta uno dei punti centrali del suo lavoro. Dal 1994 dirige l’Istituto di scienze infermieristiche dell’Università di Witten/Herdecke.

Nell’autunno 2004 ha ottenuto la cattedra presso l’università di Brema per le scienze infermieristiche. Nel corso della sua attività di ricerca ha indagato diversi aspetti della compromissione della percezione umana dal punto di vista delle cure infermieristiche.

Ulteriori informazioni si trovano sul sito dell’Università di Witten/Herdecke.

L’Internationaler Förderverein Basale Stimulation (Associazione internazionale di promozione della Basale Stimulation), fondata a Mannheim il 29 ottobre 2000 da moltiplicatori, istruttori e tutor (PraxisbegleiterInnen), ha come obiettivo quello di promuovere lo sviluppo della Basale Stimulation. Permette inoltre lo scambio tra gli operatori dei diversi ambiti (pedagogico, assistenziale, terapeutico) e un confronto a livello scientifico.

Maggiori informazioni sul sito www.basale-stimulation.de